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Il lancio del bouquet della sposa e le sue antiche origini

giovedì 9 Aprile 2020 | Blog

Tra gli elementi più affascinanti del matrimonio, e tra i più emozionanti da scegliere, c’è il bouquet della sposa. Un meraviglioso fascio di fiori che, seppur nella sua semplicità, possiede molti significati simbolici perché caratterizza tre importanti momenti del matrimonio. Il bouquet sancisce l’unione tra la mamma dello sposo e la futura nuora, in quanto sarà lei a consegnarlo alla sposa a casa, prima della cerimonia. Rende speciale l’ingresso della sposa nel luogo della funzione, quando gli occhi degli astanti sono tutti puntati su di lei. E rappresenta il simbolo della prosperità e della felicità a conclusione del ricevimento, quando la sposa lancia il suo bouquet al gruppo di invitate ancora nubili per donare a una di loro la fortuna di ricevere una proposta di matrimonio.

Ma quali sono le origini del bouquet di nozze? E quali sono i significati legati al tradizionale lancio del bouquet?

Le origini del bouquet: una tradizione molto antica

Per scoprire dove nasce la tradizione del bouquet da sposa dobbiamo fare un lungo salto indietro nel tempo. In epoca precristiana, addirittura nell’Antico Egitto, i primi bouquet erano composti da erbe aromatiche, come rosmarino, timo e anche aglio, perché si credeva che tenessero lontani gli spiriti maligni. Inoltre, gli sposi avevano l’usanza di mangiare queste erbe per acquisire il loro potere afrodisiaco. Gli arabi, invece, furono i primi a creare mazzolini di fiori d’arancio, simbolo di fecondità e purezza, e per adornare il capo della sposa.

Nel Medioevo i fiori di qualsiasi genere cominciarono improvvisamente ad abbondare nel corso delle feste per i matrimoni, oltre che ad abbellire la sposa. Il motivo? Coprire i cattivi odori degli invitati, in un’epoca in cui l’igiene non era proprio un’attività quotidiana. La funzione decorativa dei fiori, con fiori d’arancio e di giglio che impreziosiscono abiti e capelli della sposa, inizia solo nel ‘400 e fino all’800 i fiori diventano sempre più preponderanti.

Oggi il bouquet non ha solo un ruolo decorativo ma anche simbolico e funzionale. Nella nostra tradizione moderna, esso rappresenta l’ultimo dono da fidanzato da parte del futuro sposo, e viene consegnato alla sua amata da parte della madre di lui, poco prima di convolare a nozze. Oggi i fiori vengono scelti dalla sposa in base non solo ai propri gusti e preferenze, ma anche in base allo stile del vestito e all’allestimento del matrimonio.

Il lancio del bouquet: significato simbolico

La sposa non porta mai con sé a casa il suo bouquet. A fine ricevimento, da tradizione, dovrà lanciarlo di spalle verso il gruppo di invitate nubili. Chi lo coglierà al volo, sarà la prossima sposa. Ma da dove arriva questa stravagante ritualità molto attesa, tanto da diventare uno dei momenti più fotografati del matrimonio? Sulle origini di questa tradizione non si hanno notizie certe, ma ci sono alcune ipotesi.

Sembra che sin dall’antichità, per evitare la sfortuna, il bouquet dovesse passare per tre mani: dallo sposo alla sposa e dalla sposa a un’altra donna nubile.

Nella Turchia del 1600, i fiori d’arancio del bouquet simboleggiavano buon augurio per il matrimonio, quindi probabilmente il gesto di donarli a una futura sposa potrebbe derivare da qui.

Un’altra possibile origine risale al 1300, quando la sposa lanciava agli invitati dei pezzi del suo abito al termine del matrimonio, come augurio di felicità. Nella Francia del XIV secolo, invece, la sposa lanciava la sua giarrettiera agli uomini, sempre in segno di prosperità.

Le alternative al lancio del bouquet

Il lancio del bouquet non fa per voi? Prendete in considerazione l’idea di regalarlo alla donna a cui tenete di più, vostra sorella o un’amica stretta, oppure createne dei piccoli mazzi separati da regalare a chi desiderate, sempre in segno di felicità. E se proprio non volete separarvi dal vostro splendido bouquet, conservatelo a casa, facendolo essiccare, magari lanciando solo qualche fiore osservando la tradizione!